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MANIFESTO

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Questo progetto nasce dall’unione di fotografie che ho scattato a persone per strada con pagine di libri antichi, pubblicati negli anni Venti e Trenta del Novecento. Per ogni immagine ho scelto una pagina a caso e vi ho combinato alcune parole selezionate, allo scopo di creare una sorta di haiku poetico che potesse rappresentare al meglio il soggetto della fotografia. Ho scelto parole che erano già lì, proprio davanti a me. Il mio compito è stato semplicemente trovarle. Le parole sono lì, dentro di noi, in attesa di essere scoperte. Tanti tesori da portare alla luce e custodire.

- avevano fame d’amore -

- «Ho paura…» esclama Michel, sincero -

- si rese conto che era una donna -

- le storie erano un luogo al di là -

- ombra d’angelo -

- devi vedere questo parco divertimenti -

- il silenzio, doloroso, mormora -

- corpi e anime -

​​- vita tranquilla / il futuro sorrideva / questo ricordo, una gioia -

- una donna felice ricorda Parigi -

- il mondo ingenuo -

- a questo momento d’infanzia -

- le folle sentimentali -

- pagammo i miracoli in oro, noi, i beati -

- aveva esorcizzato la gravità tra le radici -

- questo individuo desidera ciò che è proibito -

- giorni belli erano una lotteria di fallibilità -

- rendere possibile lo straordinario -

- gli egoismi erano l’unico modo possibile per salvarsi -

- torna a casa, triste e stanco -

- come barche, tornare -

- tutto ravviva la sua esistenza: l’impronta sacra -

- la vita procedeva a caso, con tutte le sue meraviglie -

- ore sotto il cielo grigio, a piangere -

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